Allerta meteo 2 per l’asta del Tanaro

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E dopo tanto dire, l’Arpa ha elevato a 2 l’allerta meteo per l’asta del Tanaro (regione F). Ed è così che nel giorno del ventennale a Ceva le scuole saranno chiuse, così come già previsto nell’alessandrino del Gavi. Ad Alba i Vigili del Fuoco hanno istituito una unità di crisi per monitorare gli eventi naturali di queste ore. Insomma le procedure per l’allerta meteo sembra che si stiano sviluppando come da protocollo. Piove e in queste ore anche parecchio ed è davvero strano star qui ad ascoltare lo stesso rumore di pioggia di 20 anni fa. Ma la consapevolezza è ben diversa dal 1994. In realtà fu quella la causa di tutti i guai, il non riuscire a capire che un fiume poteva fare male. Oggi è tutto diverso, o quasi. Lo abbiamo raccontato in Acqua e Terra, ce lo hanno confermato i protagonisti di quel 5/6 novembre. Oggi può esserci preoccupazione e ansia come è giusto e normale che sia ma bisogna anche avere la tranquillità di saper cosa fare, di ascoltare e di essere informati

In cerca di filmati

Schermata 2014-03-06 alle 10.14.57Acqua e Terra, oltre che raccontare i fatti del 5 e 6 novembre 1994 grazie alle testimonianze di chi ha vissuto l’alluvione, sarà l’occasione giusta per far vedere al pubblico materiali inediti. Video amatoriali mai pubblicati, immagini esclusive girate dell’Esercito Italiano e del Corpo dei Vigili del Fuoco mai visti prima. Un grande lavoro storico di ricerca per riportare alla luce piccoli pezzi di vita di quel brutto novembre 1994

Sulla Bra-Ceva le prime riprese per il Doc

Ieri, 2 marzo, nella Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, abbiamo iniziato le riprese di Acqua e Terra e lo abbiamo fatto con gli Amici della Bra-Ceva. Piero Canobbio, ex ferroviere, appassionato e studioso della gloriosa linea, ci ha raccontato la storia della ferrovia della val Tanaro, il rapporto che aveva il Presidente Einaudi con questa strada ferrata, la triste e repentina fine nel 1994, le loro speranze di poterla riattivare, un giorno, magari non troppo lontano.

Al Passaggio a Livello di Cherasco-Isorella

Al Passaggio a Livello di Cherasco-Isorella

Dissesto o disastro idrogeologico?

Emergenza frane nell’alessandrino

Eccoci qua, puntuali come un orologio svizzero. Giorni di pioggia, qualche centimetro di neve e il nostro territorio torna a far parlare di se. L’articolo de La Stampa è riferito esclusivamente ad Alessandria e provincia ma sappiamo bene che il problema è riferibile a tutto il Piemonte, in particolare il sud e poi in linea generale all’Italia intera. Ne abbiamo parlato citando www.dissestoitalia.it il web-doc che racconta di come il nostro paese sto collassando su se stesso, e non solo in termini economici. Frane, smottamenti, dissesti, tutto ormai sta prendendo una piega sostanzialmente quotidiana, drammaticamente quotidiana. E la quotidianità finisce per rendere il problema un “non-problema” semplicemente perché la gente si abitua. Si abitua ad avere la collina di fianco a casa che pian piano scende verso il paese, si abitua ad avere la strada a senso unico alternato perché franata, riassestata in fretta (se uno a fortuna altrimenti aspetta 4 anni come nel caso della provinciale che collega Novello con Barolo, in provincia di Cuneo ,con ben 5 tratti crollati in soli 5 km) e nuovamente crollata l’anno successivo, si abitua a fare piccoli slalom e gimcane per evitare buchi e voragini nel percorso che lo porta da casa al posto di lavoro, si abitua a vedere piano piano il suo paese che si allarga, si allunga sempre di più (per arrivare chissà dove) con case, condomini, villette, capannoni che inesorabili avanzano. Semplicemente si abitua.

5 novembre 1994, Il Tanaro infuriato

5 novembre 1994, Il Tanaro infuriato

E’ una foto tratta da uno dei tanti video amatoriali che stiamo raccogliendo in tutto il sud Piemonte per raccontare la devastante alluvione del 1994, siamo nel primo pomeriggio del 5 novembre. Tra Farigliano e Monchiero, a pochi km da Alba, il Tanaro è talmente potente che porterà via anche la strada ferrata della Bra-Ceva, tratta che da allora non verrà mai più ripristinata

50 anni di alluvioni in Italia

50 anni di alluvioni in Italia

Dal 1963 al 2012 sono state 1580 le vittime di Inondazioni di cui 692 morti, 805 feriti e 66 dispersi.

Dal 1956 al 2010 il consumo del territorio ha avuto un incremento del 156% contro un +24% della popolazione italiana.

La stima dei danni da alluvioni dal 1944 al 2012 è di 62 miliardi di euro.

Noi, a 20 anni di distanza, racconteremo la più grande alluvione contemporanea, quella del 1994 nel sud Piemonte.

Quel giorno fiumi e torrenti parlarono. L’alluvione del 1994

Il 5-6 novembre del 1994 il fiume Tanaro, dopo giorni di pioggia copiosa, inonda gran parte dei suoi territori. Da Garessio fino ad Alessandria passando per Alba e Asti, un fiume di fango distrugge tutto ciò che incontra. Si conteranno 70 morti e più di 2000 sfollati, Il più grande e drammatico disastro naturale del sud Piemonte.

A 20 anni dalla tragica alluvione del 1994 Stuffilm ripercorre con un documentario i drammatici giorni che sconvolsero le province di Cuneo, Asti e Alessandria.

I protagonisti dell’epoca ci raccontano attraverso i lori ricordi tutto ciò che hanno vissuto e visto, la forza di un fiume che fino a quel momento era sempre stato benevolo. La storia di un disastro naturale imprevisto e che ha sconvolto uno dei territori più produttivi d’Italia. In poche ore vennero spazzati via strade, ponti, ferrovie, case. Gli amministratori locali che dovettero fronteggiare un’emergenza mai provata, la storia di migliaia di volontari venuti da ogni parte d’Italia per liberare le città dal fango, la prima grande prova per la Protezione Civile che da pochi anni era stata ammodernata per essere pronta ad eventi così catastrofici. Il documentario, a 20 anni di distanza, racconterà i fatti di quei giorni, le tensioni, le paure, le speranze, Ma questo film è anche il giusto tributo per tutte quelle persone che con orgoglio ripartirono senza perdersi d’animo, nonostante tutto.