Recensione di Acqua e Terra

“Parlare ad un piemontese di un evento totalitario nella sua tragicità come l’alluvione del 1994, non è mai facile. Una ferita cicatrizzatasi in superficie ma in realtà viva nella memoria, ancora sanguinante quando il cielo torna cupo, quando gocce fredde e pesanti come un tempo riprendono a cadere con vigore sull’asta del Tanaro e dei suoi affluenti. Sintetizzare in immagini, dialoghi o riflessioni la catastrofe di quei giorni è allora un’operazione ardita e complessa, pericolosamente barcollante sul baratro della retorica e della banalità. Nel ventesimo anniversario di quel buio weekend del 5/6 novembre 1994, Federico Moznich ci presenta però un’opera innovativa, un viaggio intertemporale da Garessio ad Alessandria narrato da chi, quei minuti, li ha vissuti in prima persona. “Acqua e Terra – La grande alluvione del Piemonte” intende infatti soffermarsi sull’aspetto più emergenziale dell’evento, sullo spirito più cooperativistico e sociale, sulla rivoluzione comunicativa che l’alluvione piemontese ha rappresentato per l’intero sistema di allertamento meteo-idrogeologico nazionale. L’effetto Fosbury per la Protezione Civile italiana ha insomma avuto luogo in Piemonte nel novembre 1994. Un documentario calibrato ed attento dove il fango asfissiante di quei momenti si alterna alle acque placide e bucoliche di oggi, impegnate a bagnare le opere ricostruite con la solidarietà e il sostegno di tutta l’Italia e di tutta l’Europa. Un Piemonte invaso da migliaia di volontari, militari e professionisti; un Piemonte, però, anche in grado di restituire i soldi stanziati ma non spesi, grazie ad amministratori onesti, capaci e paladini del territorio e della sua gente. Un lungometraggio ben riuscito, in definitiva, dedicato a chi c’era e a chi non c’è più, ma pensato per chi c’è oggi e per chi ci sarà domani.”

dal blog di Gabriele Gallo che ringraziamo per il bellissimo articolo.

Le immagini del 1994 dopo la furia del Tanaro

http://youtu.be/zJSAZN_hQCo

Un breve estratto dal documentario. Le parole di Michele Chiecchio, all’epoca sindaco di Clavesana. I filmati di Bastia, Alba, Alessandria, Asti, Monchiero, Farigliano, Garessio, Ceva, Santo Stefano, Canelli, Nizza, Rocchetta. Nessuno può immaginare i sentimenti e gli umori che la popolazione del sud Piemonte provava in quei giorni di 20 anni fa.

Le proiezioni di Acqua e Terra cominciano il 5 novembre da Alba.

I dvd li potete acquistare on line sul sito oppure nelle librerie Milton di Alba, Il Crocicchio di Bra, L’Ippogrifo di Cuneo e l’edicola Maldi di Cherasco.

Acqua e Terra è un film che non ha usufruito di contributi economici pubblici e privati.

Acqua e Terra è un omaggio e un contributo alla memoria storica della popolazione piemontese.

Allerta meteo 2 per l’asta del Tanaro

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E dopo tanto dire, l’Arpa ha elevato a 2 l’allerta meteo per l’asta del Tanaro (regione F). Ed è così che nel giorno del ventennale a Ceva le scuole saranno chiuse, così come già previsto nell’alessandrino del Gavi. Ad Alba i Vigili del Fuoco hanno istituito una unità di crisi per monitorare gli eventi naturali di queste ore. Insomma le procedure per l’allerta meteo sembra che si stiano sviluppando come da protocollo. Piove e in queste ore anche parecchio ed è davvero strano star qui ad ascoltare lo stesso rumore di pioggia di 20 anni fa. Ma la consapevolezza è ben diversa dal 1994. In realtà fu quella la causa di tutti i guai, il non riuscire a capire che un fiume poteva fare male. Oggi è tutto diverso, o quasi. Lo abbiamo raccontato in Acqua e Terra, ce lo hanno confermato i protagonisti di quel 5/6 novembre. Oggi può esserci preoccupazione e ansia come è giusto e normale che sia ma bisogna anche avere la tranquillità di saper cosa fare, di ascoltare e di essere informati

Le immagini dell’alluvione 1994

In questo solo pochi secondi tratti dal film Acqua e Terra ma danno l’idea di cosa è stata la Grande Alluvione del Piemonte.

Oggi cominciano le celebrazioni per il XXle ma come abbiamo detto più volte gli eventi organizzati non dovranno essere una passerella ma un momento di riflessione per non dimenticare, per non abbassare la guardia circa i rischi che ancora oggi si possono correre, per ricordare che ciò che ci circonda dobbiamo trattarlo con cura e con amore, per abbracciare, seppur idealmente, tutti coloro che si sporcarono nel fango per aiutare chi c’era e chi non c’è più.

A Senigallia l’ultima alluvione…per adesso

Dal 1994 a maggio 2014 sono state 34 le alluvioni che hanno martoriato l’Italia e gli italiani. Da nord a sud senza escludere nessuno. 34 alluvioni in 20 anni vuol dire più di una all’anno. Ne sono state contate invece 26 dal 1946 al 1994, ovvero 26 alluvioni in 48 anni. L’anno di svolta che abbiamo scelto è ovviamente il 1994 perché la storia che raccontiamo nel documentario “Acqua e Terra” è quella riferita ai fatti dell’alluvione del Tanaro e dei suoi affluenti nel sud Piemonte. In realtà la tendenza all’aumento delle esondazioni comincia a partire dai primi anni ’80. Ovviamente ci sono periodi particolarmente sfortunati come gli anni ’60 o il biennio 2010/2011. Certo è che il 2014 porta con se già 3 alluvioni e i mesi critici ottobre/novembre devono ancora arrivare.

Alluvioni Italia

Maxi emergenza in Val Tanaro, i soccorsi con i Google Glass

Volontari Anpas

Un’esercitazione tra Carrù e Clavesana dal 4 al 6 aprile. Simulazione di un terremoto e nella notte del venerdì l’esondazione del Tanaro. Il tutto coordinato dall’Anpas Piemonte. Ovviamente Stuffilm sarà presente per riprendere questa maxi operazione che servirà a capire come è cambiato il soccorso negli ultimi 20 anni. Un’esercitazione che porterà più di 200 volontari Anpas a cui si aggiungeranno Protezione Civile e altre sigle del volontariato. In più avremo la possibilità di vedere in anteprima l’utilizzo dei Google Glass in ambito medico e di salvataggio. La tecnologia al servizio delle associazioni di soccorso. Oltre agli occhiali futuristici verrà presentata “FlagMe”, una applicazione per smartphone che geolocalizza chi si trova in difficoltà e viene messo in contatto con le strutture preposte come il 118 o i VVF.

Le riprese della maxi emergenza le troverete in Acqua e Terra dal 5 novembre, giorno di uscita del documentario.

http://www.anpas.piemonte.it/2014/03/anpas-coorcuneosafety2014-prove-maxiemergenza-i-google-glass/

L’Esercito durante l’alluvione del 1994

L'Esercito durante l'alluvione del 1994       Militari in azione

l’Esercito italiano intervenne nei territori piemontesi alluvionati già a partire dal 6 novembre 1994. L’attività ebbe termine 43 giorni dopo, il 19 dicembre del 1994. Ecco alcune cifre per capire l’importanza del supporto dei militari in quelle primissime settimane di emergenza.

Migliaia di uomini, il cui numero massimo raggiunse le 7.000 unità contemporaneamente, forniti dall’allora Comando Regione Militare Nord, e in particolare dalle Brigate Taurinense e Cremona. Più di 10.000 unità avvicendatesi nel corso dell’intero intervento. 8 ponti Bailey realizzati dalle unità del genio nel primo mese di soccorso, per il ripristino della viabilità (12 in totale).  167 missioni di elicotteri, per un totale di 265 ore di volo. 24 gruppi elettrogeni. 42 cucine campali per complessivi 11.000 pasti caldi a favore degli alluvionati e 58.500 razioni viveri da combattimento cedute.  1.260 posti letto allestiti presso infrastrutture comunali e 980 presso caserme del luogo. 305.000 sacchetti di sabbia posizionati.  19 ambulanze. Più di 1.000 veicoli, di diversa natura, forniti, tra cui 120 macchine movimento terra (escavatori, pale caricatrici, auto-ribaltabili, apripista). Attrezzature varie (idrovore, motopompe, torri per illuminazione, etc.). I dati e le immaginisono stati forniti dallo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano.