Monchiero post alluvione 1994

Alcune immagini di Monchiero presenti in Acqua e Terra, per rendersi conto di cosa lasciò la furia del Tanaro in quel novembre del 1994.

Stasera Proiezione a Monchiero alle ore 21

La “Bra-Ceva”. Una ferrovia cancellata dall’alluvione del 1994…e non solo…

La Bra-Ceva collegava Torino con il mare passando proprio dai due centri del cuneese. Una tratta storica che attraversava la valle del Tanaro…e fu questa la sua disgrazia. Il 6 novembre la strada ferrata non esisteva più, ponti crollati, lunghi tratti inghiottiti dal fiume. In alcuni casi il Tanaro cambiò addirittura il suo corso. Oggi della Bra-Ceva rimane il tratto da Cherasco a Bra, forse ancora in “vita” perché nella città della lumaca c’è un’azienda che produce container ferroviari. Da Cherasco fino a Ceva è stata tutta smantellata anche se è ancora ben visibile il sedime, solo nel tratto tra Niella e Roccacigliè l’allargamento della strada provinciale ha preso definitivamente il suo posto. Fino a qui è solo una triste storia di una gloriosa tratta ferroviaria che però già dagli anni ’70 perdeva utenti che preferirono spostarsi sulla linea Fossanese, più comoda e veloce. In ogni caso c’era. E ci sarebbe ancora stata dato che lo Stato concesse a Ferrovie dello Stato ben 63 miliardi di lire per rimetterla in piedi. Quei soldi la Bra-Ceva non li ha mai visti e di conseguenza gli abitanti della val Tanaro non videro più la loro ferrovia che li collegava a sud con Savona e a nord con Torino.