Allerta meteo 2 per l’asta del Tanaro

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E dopo tanto dire, l’Arpa ha elevato a 2 l’allerta meteo per l’asta del Tanaro (regione F). Ed è così che nel giorno del ventennale a Ceva le scuole saranno chiuse, così come già previsto nell’alessandrino del Gavi. Ad Alba i Vigili del Fuoco hanno istituito una unità di crisi per monitorare gli eventi naturali di queste ore. Insomma le procedure per l’allerta meteo sembra che si stiano sviluppando come da protocollo. Piove e in queste ore anche parecchio ed è davvero strano star qui ad ascoltare lo stesso rumore di pioggia di 20 anni fa. Ma la consapevolezza è ben diversa dal 1994. In realtà fu quella la causa di tutti i guai, il non riuscire a capire che un fiume poteva fare male. Oggi è tutto diverso, o quasi. Lo abbiamo raccontato in Acqua e Terra, ce lo hanno confermato i protagonisti di quel 5/6 novembre. Oggi può esserci preoccupazione e ansia come è giusto e normale che sia ma bisogna anche avere la tranquillità di saper cosa fare, di ascoltare e di essere informati

Quel giorno fiumi e torrenti parlarono. L’alluvione del 1994

Il 5-6 novembre del 1994 il fiume Tanaro, dopo giorni di pioggia copiosa, inonda gran parte dei suoi territori. Da Garessio fino ad Alessandria passando per Alba e Asti, un fiume di fango distrugge tutto ciò che incontra. Si conteranno 70 morti e più di 2000 sfollati, Il più grande e drammatico disastro naturale del sud Piemonte.

A 20 anni dalla tragica alluvione del 1994 Stuffilm ripercorre con un documentario i drammatici giorni che sconvolsero le province di Cuneo, Asti e Alessandria.

I protagonisti dell’epoca ci raccontano attraverso i lori ricordi tutto ciò che hanno vissuto e visto, la forza di un fiume che fino a quel momento era sempre stato benevolo. La storia di un disastro naturale imprevisto e che ha sconvolto uno dei territori più produttivi d’Italia. In poche ore vennero spazzati via strade, ponti, ferrovie, case. Gli amministratori locali che dovettero fronteggiare un’emergenza mai provata, la storia di migliaia di volontari venuti da ogni parte d’Italia per liberare le città dal fango, la prima grande prova per la Protezione Civile che da pochi anni era stata ammodernata per essere pronta ad eventi così catastrofici. Il documentario, a 20 anni di distanza, racconterà i fatti di quei giorni, le tensioni, le paure, le speranze, Ma questo film è anche il giusto tributo per tutte quelle persone che con orgoglio ripartirono senza perdersi d’animo, nonostante tutto.