Il cordoglio di Nelson Mandela

” Ho appreso con sgomento delle inondazioni nel nord Italia. Il governo e il popolo del Sudafrica desiderano porgere a Lei e al popolo italiano il più sentito cordoglio per la perdita di vite umane e gli ingenti danni materiali. desidero anche esprimere le mie più profonde e sincere condoglianze a quanti hanno perso dei famigliari in conseguenza del disastro”. 

9 novembre 1994

Firmato Nelson Mandela

Così scriveva il primo presidente nero del Sudafrica, eletto da pochissimi mesi, ad Oscar Luigi Scalfaro, all’epoca Presidente della Repubblica. L’eco della Grande Alluvione arrivò fino dall’altra parte del mondo, a migliaia di Km di distanza, a testimoniare quanto drammatica e sentita fu quella tragedia.

Nelson Mandela

Maxi emergenza in Val Tanaro, i soccorsi con i Google Glass

Volontari Anpas

Un’esercitazione tra Carrù e Clavesana dal 4 al 6 aprile. Simulazione di un terremoto e nella notte del venerdì l’esondazione del Tanaro. Il tutto coordinato dall’Anpas Piemonte. Ovviamente Stuffilm sarà presente per riprendere questa maxi operazione che servirà a capire come è cambiato il soccorso negli ultimi 20 anni. Un’esercitazione che porterà più di 200 volontari Anpas a cui si aggiungeranno Protezione Civile e altre sigle del volontariato. In più avremo la possibilità di vedere in anteprima l’utilizzo dei Google Glass in ambito medico e di salvataggio. La tecnologia al servizio delle associazioni di soccorso. Oltre agli occhiali futuristici verrà presentata “FlagMe”, una applicazione per smartphone che geolocalizza chi si trova in difficoltà e viene messo in contatto con le strutture preposte come il 118 o i VVF.

Le riprese della maxi emergenza le troverete in Acqua e Terra dal 5 novembre, giorno di uscita del documentario.

http://www.anpas.piemonte.it/2014/03/anpas-coorcuneosafety2014-prove-maxiemergenza-i-google-glass/

L’Esercito durante l’alluvione del 1994

L'Esercito durante l'alluvione del 1994       Militari in azione

l’Esercito italiano intervenne nei territori piemontesi alluvionati già a partire dal 6 novembre 1994. L’attività ebbe termine 43 giorni dopo, il 19 dicembre del 1994. Ecco alcune cifre per capire l’importanza del supporto dei militari in quelle primissime settimane di emergenza.

Migliaia di uomini, il cui numero massimo raggiunse le 7.000 unità contemporaneamente, forniti dall’allora Comando Regione Militare Nord, e in particolare dalle Brigate Taurinense e Cremona. Più di 10.000 unità avvicendatesi nel corso dell’intero intervento. 8 ponti Bailey realizzati dalle unità del genio nel primo mese di soccorso, per il ripristino della viabilità (12 in totale).  167 missioni di elicotteri, per un totale di 265 ore di volo. 24 gruppi elettrogeni. 42 cucine campali per complessivi 11.000 pasti caldi a favore degli alluvionati e 58.500 razioni viveri da combattimento cedute.  1.260 posti letto allestiti presso infrastrutture comunali e 980 presso caserme del luogo. 305.000 sacchetti di sabbia posizionati.  19 ambulanze. Più di 1.000 veicoli, di diversa natura, forniti, tra cui 120 macchine movimento terra (escavatori, pale caricatrici, auto-ribaltabili, apripista). Attrezzature varie (idrovore, motopompe, torri per illuminazione, etc.). I dati e le immaginisono stati forniti dallo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano.