La Grande Alluvione del 1994 – 20 anni dopo

5 Novembre 1994 – 5 Novembre 2014

A 20 anni di distanza vi faremo rivivere l’alluvione del Piemonte con i racconti di chi c’era e con le immagini drammatiche e d incredibili del 5 e 6 novembre 1994, video e foto inediti. Per ricordare e per imparare.

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Ieri l’alluvione, oggi l’Unesco

Siamo partiti da Alba  per proseguire prima a Pollenzo e poi Clavesana. Siamo andati a Garessio passando da Bagnasco. Siamo tornati indietro verso Santo Stefano Belbo e Canelli e ancora Asti e Alessandria. Siamo arrivati a Ceva ed infine a Bastia. Abbiamo visto tutti i 150 km alluvionati, un viaggio durato 6 mesi dove abbiamo parlato e discusso con gli abitanti, con chi ha vissuto e con chi ha ancora paura. Oggi molti di questi luoghi sono patrimonio dall’Unesco. Il lavoro da fare è ancora molto, vivere accanto ad un fiume non è mai semplice. Sono state fatte molte opere per mettere in sicurezza l’asta del Tanaro ma l’opera più importante dovranno farla i cittadini trovando la giusta simbiosi con l’acqua e la terra, che non si trasformino più in fango ma che diano ancora più splendore a questo meraviglioso ambiente. acqua e terra 52 min

Maxi emergenza in Val Tanaro, i soccorsi con i Google Glass

Volontari Anpas

Un’esercitazione tra Carrù e Clavesana dal 4 al 6 aprile. Simulazione di un terremoto e nella notte del venerdì l’esondazione del Tanaro. Il tutto coordinato dall’Anpas Piemonte. Ovviamente Stuffilm sarà presente per riprendere questa maxi operazione che servirà a capire come è cambiato il soccorso negli ultimi 20 anni. Un’esercitazione che porterà più di 200 volontari Anpas a cui si aggiungeranno Protezione Civile e altre sigle del volontariato. In più avremo la possibilità di vedere in anteprima l’utilizzo dei Google Glass in ambito medico e di salvataggio. La tecnologia al servizio delle associazioni di soccorso. Oltre agli occhiali futuristici verrà presentata “FlagMe”, una applicazione per smartphone che geolocalizza chi si trova in difficoltà e viene messo in contatto con le strutture preposte come il 118 o i VVF.

Le riprese della maxi emergenza le troverete in Acqua e Terra dal 5 novembre, giorno di uscita del documentario.

http://www.anpas.piemonte.it/2014/03/anpas-coorcuneosafety2014-prove-maxiemergenza-i-google-glass/

L’Esercito durante l’alluvione del 1994

L'Esercito durante l'alluvione del 1994       Militari in azione

l’Esercito italiano intervenne nei territori piemontesi alluvionati già a partire dal 6 novembre 1994. L’attività ebbe termine 43 giorni dopo, il 19 dicembre del 1994. Ecco alcune cifre per capire l’importanza del supporto dei militari in quelle primissime settimane di emergenza.

Migliaia di uomini, il cui numero massimo raggiunse le 7.000 unità contemporaneamente, forniti dall’allora Comando Regione Militare Nord, e in particolare dalle Brigate Taurinense e Cremona. Più di 10.000 unità avvicendatesi nel corso dell’intero intervento. 8 ponti Bailey realizzati dalle unità del genio nel primo mese di soccorso, per il ripristino della viabilità (12 in totale).  167 missioni di elicotteri, per un totale di 265 ore di volo. 24 gruppi elettrogeni. 42 cucine campali per complessivi 11.000 pasti caldi a favore degli alluvionati e 58.500 razioni viveri da combattimento cedute.  1.260 posti letto allestiti presso infrastrutture comunali e 980 presso caserme del luogo. 305.000 sacchetti di sabbia posizionati.  19 ambulanze. Più di 1.000 veicoli, di diversa natura, forniti, tra cui 120 macchine movimento terra (escavatori, pale caricatrici, auto-ribaltabili, apripista). Attrezzature varie (idrovore, motopompe, torri per illuminazione, etc.). I dati e le immaginisono stati forniti dallo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano.