L’Italia che ha capito cosa fare per il dissesto idrogeologico

http://www.lastampa.it/2014/10/19/italia/cronache/litalia-che-fa-la-cosa-giusta-sul-dissesto-idrogeologico-TrL9cI2G77Wq24eywlhOnL/pagina.html

I primi a muoversi devono essere i cittadini.

Quiliano, 50 km da Genova, alluvionato nel 1992: “il Comune organizza assemblee nei condomini con i geologi. E nell’anniversario dell’alluvione sono i residenti, ormai vedette di protezione civile, a guidare cortei lungo il torrente, spiegando rischi e precauzioni.”

Senigallia, 2 alluvioni in tre anni: “manutenzione regolare delle sponde fluviali, piani d’emergenza aggiornati, esercitazioni periodiche, sistemi di monitoraggio e persino interventi di delocalizzazione di immobili, grazie ai quali non ci sono abitazioni e industrie in aree a rischio”.

In Olanda si delocalizzano gli edifici a rischio

“A Genova ci sono voluti oltre vent’anni per convincere ventotto famiglie a demolire il palazzo costruito nel torrente Chiaravagna, responsabile dell’alluvione di Sestri Ponente nel 2011.”

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